Amministrazione Comunale Sommatino

La festa di San Giuseppe

LA FESTA DI SAN GIUSEPPE
Tradizionalmente la festa di San Giuseppe si celebra il 19 marzo. Ma a Sommatino la vera festa è quella della seconda domenica di agosto. Chi per intercessione di San Giuseppe ha ottenuto una "Grazia" adempie alla "purmisioni" (promessa) che consiste nella preparazione della "Tavula di San Giseppi" che può essere di vari tipi: "la tavula privata", "la tavula addimannata", "la tavula sbambata". Il significato di "addimannata" (elemosinata) è intuibile. Chi ha ottenuto una grazia, elemosina di casa in casa il necessario per allestire e imbandire la tavola. Il significato di "sbambata" è quello di ricca, opulenta, vistosa. Solo chi conosce Sommatino può comprendere a fondo cosa comporti una tavola "sbambata". La tavola vera e propria è di misure enormi (non meno di 3 x 4 metri). Piena di ogni ben di Dio: una varietà incredibile di dolci, frutta e ortaggi. Tipiche "li fritturi di San Giseppi". Consistono in enormi padellate di carciofi, di finocchi selvatici, di cardi, di asparagi; il tutto fritto con farina, uova e pane grattugiato. Personaggi importanti della festa sono "li Vicchiariddi" (vecchierelli), persone scelte da chi organizza "la tavula" che interpretano i ruoli di San Giuseppe, della Madonna, di Gesù Bambino e dell'Angelo. Questi personaggi danno vita alla rappresentazione tipica di "Lu tuppi tuppi". Su un testo tramandato tradizionalmente per via orale, si svolge l'odissea della Sacra Famiglia che bussa inutilmente alle porte, sino a quando l'intervento dell'Angelo risolve la situazione. Nei giorni della vigilia, le strade del paese vengono percorse da incaricati che con muli e cavalli riccamente bardati, raccolgono le offerte in denaro e cereali dei devoti.Il culmine della partecipazione popolare si raggiunge con la processione del simulacro del Santo. La processione si snoda lentissimamente con innumerevoli fermate, anche a distanza di pochi metri, per permettere ai fedeli la consegna delle offerte in denaro che vengono appuntate con degli spilli "a lu vastuni di San Gisè". A tutta l'operazione presiedono "li San Giusippara" (i membri della confraternita che gestisce i festeggiamenti). La festa è contornata da fuochi d'artificio, musica in piazza e luminarie. Negli ultimi tempi ha acquistato grande rilievo quella che possiamo definire "l'appendice del lunedì". I festeggiamenti proseguono anche il lunedì con l'esibizione di cantanti o complessi in voga che riscuotono grande partecipazione di pubblico.

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